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Irsutismo nelle donne: cause, cure e differenze con l’ipertricosi

Cos’è l’irsutismo?

L’irsutismo” è un disordine che colpisce il 5-10% delle donne in età riproduttiva (generando in alcuni casi anche problemi di tipo relazionale), caratterizzato dall’eccesiva crescita di peli folti, scuri e robusti in sedi dove normalmente, nella donna, sono assenti (aree androgeno-dipendenti): labbro superiore, mento, addome, schiena, regione sternale, areola del capezzolo, petto, regione sovrapubica e interno coscia. La quantità di crescita di peli che è considerata eccessiva può differire a seconda delle caratteristiche etniche e dell’interpretazione culturale.

L’irsutismo può essere familiare e nella maggior parte dei casi è una condizione clinica benigna. Si associa frequentemente ad altri disturbi, tra i quali l’irregolarità o scomparsa dei flussi mestruali, la perdita di capelli, l’acne, e il sovrappeso, tutti fattori importanti da tenere in stretta considerazione. La crescita improvvisa ed eccessiva dei peli può invece indicare la presenza di un cancro.

Cos’è l’ipertricosi?

L’ipertricosi è una condizione che va nettamente distinta dall’irsutismo. È caratterizza da un aumento diffuso di peli delicati e sottili (vello), che tuttavia non sono dipendenti dagli ormoni androgeni. L’ipertricosi può essere costituzionale, dovuta all’uso di farmaci (ciclosporina, steroidi) o a sindromi paraneoplastiche. Può altresì essere generalizzata o localizzata in alcune aree del corpo (non necessariamente quelle tipicamente “maschili”).

Le cause dell’irsutismo

L’irsutismo è legato, nella quasi totalità dei casi, a una condizione di iperandrogenismo endocrino, dovuto all’eccessiva produzione di androgeni da parte dell’ovaio o delle ghiandole surrenali.

Alti livelli di androgeni possono essere causati da una molteplicità di condizioni, tra queste si annoverano:

  • L’ovaio policistico, una tra le cause più comuni dell’irsutismo (95% dei casi). Tale condizione determina un’eccessiva produzione di testosterone e di altri ormoni androgeni da parte delle ovaie.
  • La Sindrome di Cushing, si manifesta con livelli ematici cronicamente elevati di cortisolo, un ormone legato alla risposta del corpo allo stress, che può alterare l’equilibrio degli ormoni sessuali, provocando l’irsutismo.
  • L’iperplasia surrenalica congenita, si manifesta con una produzione anormale, da parte delle ghiandole surrenali, di ormoni steroidei, tra cui cortisolo e androgeni.
  • Neoplasie ovariche ormono-secernenti.
  • L’uso di alcuni farmaci.

L’irsutismo può altresì manifestarsi in presenza di normali livelli di androgeni: in alcuni casi è sufficiente una maggior sensibilità agli androgeni da parte dei peli, perché ci sia una crescita eccessiva del pelo.

 

Diagnosi e cure dell’Irsutismo

Le cure per l’irsutismo differiscono in base alla patologia sottostante, che viene individuata tramite una serie di esami diagnostici, di laboratorio (come l’ecografia per lo studio morfologico delle ovaie) e visite polispecialistiche, (endocrinologiche e ginecologiche). Viene valutata la quantità e la distribuzione dei peli sul corpo della paziente, nonché l’eventuale compresenza di sintomi quali l’acne, l’amenorrea, segni di virilizzazione, ipertensione, calvizie, ecchimosi o ancora obesità.

Le pazienti che hanno un irsutismo dipendente da androgeni dovranno sottoporsi a un trattamento combinato: da un lato un procedimento estetico per la rimozione del peli in eccesso, dall’altro una cura farmacologica antiandrogena.

Per le pazienti che invece hanno un’eccessiva crescita di peli non dipendente da androgeni, come l’ipertricosi, è previsto esclusivamente il trattamento estetico, per l’asportazione del peli in eccesso.

 

Terapie farmacologiche

Un irsutismo che deriva da un iperandrogenismo ovarico solitamente comporta una cura a lungo termine, a base di contraccettivi orali.

In presenza di patologie surrenali non tumorali, viene impiegato il cortisone, associato o meno a dei farmaci anti-androgeni. I corticosteroidi sono usati quando è necessario sopprimere la produzione androgenica surrenalica.

Trattamenti estetici

Esistono numerose tecniche per eliminare in maniera duratura i peli in eccesso. Tra tutte, la più efficace è sicuramente l’epilazione laser. E’ importante però sottolineare che non si tratta di un trattamento unico, sono richieste diverse sedute, a seconda della condizione di partenza. Molto efficace e duratura è anche l’elettrolisi o elettrocoagulazione, ovvero l’eliminazione dei peli, attraverso l’uso del calore ottenuto grazie alla corrente elettrica. Tale tipologia di epilazione definitiva causa la morte del bulbo pilifero, che con il tempo si indebolisce sino a non produrre più peli. Di solito non è consigliata su zone particolarmente estese.

Entrambi i trattamenti, è doveroso ricordarlo, devono essere eseguiti presso centri specializzati e da personale esperto, perché siano efficaci e non si verifichino rischi.

Infine, in alcuni casi di irsutismo, può rendersi necessario il supporto di altre figure specialistiche, come quella del dermatologo per la cura dell’acne, oppure dello psicologo per la gestione degli effetti della patologia sull’ambito socio-relazionale della paziente.

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