Negli ultimi anni, l’utilizzo di Ozempic per dimagrire è cresciuto in maniera esponenziale tra le persone non diabetiche, in ragione del suo effetto anoressizzante. A base di semaglutide, è un farmaco appartenente alla classe degli agonisti del recettore GLP-1, nato per il trattamento del diabete di tipo 2. Il meccanismo d’azione imita quello del glucagon-like peptide-1, un ormone intestinale che stimola la produzione di insulina, mentre inibisce quella di glucagone, contribuendo così a un maggior controllo della glicemia.
La sua efficacia nel limitare la sensazione di fame e nel rallentare lo svuotamento gastrico, con la conseguente riduzione significativa dell’apporto calorico quotidiano, sommata alla crescente popolarità sui social media e a un impiego sempre più diffuso off label (ovvero al di fuori delle indicazioni terapeutiche ufficiali) ha trasformato Ozempic in un fenomeno internazionale.
Tuttavia, oltre a non essere registrato dal Ministero della Salute per tali scopi, è in grado di causare effetti collaterali che spaziano dai più comuni disturbi gastrointestinali, ai meno frequenti ma più seri, come la pancreatite acuta. A questi, negli ultimi mesi, se ne sono aggiunti altri legati al dimagrimento troppo rapido: l’Ozempic face – caratterizzato da un viso scavato e lineamenti cadenti – e l’Ozempic feet, dovuto alla riduzione del cuscinetto adiposo plantare, responsabile di dolore durante la deambulazione e alterazioni della postura.
Esistono alternative farmacologiche, autorizzate, per dimagrire in sicurezza?
La parola all’esperto
Con il Dott. Massimo Gandini, endocrinologo del poliambulatorio Modoetia, abbiamo approfondito in particolare l’impiego di altri farmaci – contenenti sempre semaglutide – autorizzati dal Ministero della Salute, le relative indicazioni terapeutiche, il meccanismo d’azione e i potenziali effetti collaterali.
Dottore, perché è rischioso utilizzare Ozempic per dimagrire?
“In realtà Ozempic non va utilizzato per dimagrire, va impiegato solo nel diabetico. Esistono altri farmaci contenenti semaglutide registrati al Ministero della Salute anche per l’obesità, ma con limitazioni prescrittive precise e a dosaggi più elevati rispetto a quelli utilizzati nei pazienti diabetici. Vanno impiegati dopo un’attenta valutazione clinica”.
Quali sono gli effetti collaterali più comuni della semaglutide, in particolare nei soggetti non diabetici?
“In primis va sottolineato che gli effetti collaterali di qualunque farmaco non sono necessariamente legati a un uso improprio, ma sono correlati all’assunzione stessa della molecola. Ciò premesso, la semaglutide è un analogo del GLP-1, sostanza prodotta dall’intestino tenue. Regola i livelli di glucosio nel sangue, riduce l’appetito e favorisce il senso di sazietà, attraverso l’inibizione dei centri della fame presenti nel cervello e il rallentamento dello svuotamento gastrico.
La semaglutide (non Ozempic) – a dosaggi maggiori rispetto a quelli prescritti nel diabete – è indicata come trattamento di seconda linea nell’obesità, solo dopo il fallimento delle terapie comportamentali, ovvero dieta ed esercizio, in pazienti maggiori di 18 anni con BMI > 30. Può essere altresì prescritta in soggetti con BMI superiore a 27, in presenza di almeno una complicanza correlata al peso (come il diabete, l’ipertensione arteriosa, dislipidemia, problemi respiratori quali la sindrome delle apnee notturne oppure storia di infarto o ictus), in combinazione con le terapie comportamentali.
Gli effetti collaterali più frequenti legati all’assunzione di tale molecola sono nausea, diarrea, vomito, stipsi, dolori addominali e appunto difficoltà digestive. Se il paziente è diabetico e assume altri ipoglicemizzanti, può verificarsi ipoglicemia. È stato inoltre segnalato un potenziale peggioramento della retinopatia diabetica. Possibile anche lo sviluppo di pancreatiti acute”.
Cosa succede una volta sospesa la semaglutide? Il peso raggiunto resta stabile o si rischia un effetto rebound?
“Parlando sempre di formulazioni di semaglutide autorizzate per la diminuzione del peso (come detto poc’anzi, a dosaggi ben maggiori e sempre prescritte dallo specialista e monitorate), la sospensione può essere seguita da incremento del peso. Non si tratta però di effetto rebound, bensì del risultato della ripresa dell’appetito e del venir meno degli effetti favorevoli della molecola. Se non si prosegue con una corretta alimentazione e regolare attività fisica la ripresa del peso sarà inevitabile”.
In quali condizioni cliniche la semaglutide è controindicata?
“L’assunzione della semaglutide è controindicata in caso di storia personale o familiare di carcinoma midollare della tiroide, in presenza di sindromi genetiche endocrine rare o di pregresse pancreatiti. Richiede particolare cautela in pazienti con gravi malattie gastrointestinali o con retinopatia diabetica. Non va utilizzato in gravidanza e in caso di allergia o ipersensibilità al principio attivo”.
Cosa consiglia a chi chiede Ozempic (o gli altri preparati autorizzati) per dimagrire? E quali alternative propone?
“Ai pazienti che chiedono Ozempic per calare di peso spiego in primis che il farmaco non va utilizzato a tale scopo e che sono disponibili altre preparazioni di semaglutide indicate, assumibili sempre e solo su prescrizione e sotto controllo medico.
Personalmente utilizzo la semaglutide – registrata ad hoc – con grande prudenza. Ritengo si tratti di un farmaco senz’altro importante, il cui utilizzo ad alti dosaggi (superiori rispetto a quelli che si adottano nel soggetto diabetico) nell’obesità vada riservato a situazioni di rilievo che non sono molto frequenti nella mia abituale pratica clinica.
Generalmente prescrivo ai miei pazienti un’alimentazione ipocalorica equilibrata, affiancata da attività fisica soprattutto aerobica. Nei casi di grave obesità resistente a tali prescrizioni, oriento spesso alla chirurgia bariatrica, previo parere polispecialistico, nell’ambito del quale risulta fondamentale la valutazione dell’idoneità del paziente dal punto di vista neuropsichiatrico e neuropsicologico”.
A chi rivolgersi?
In caso di problemi di peso in eccesso e obesità è utile rivolgersi a uno specialista in Endocrinologia. Al Poliambulatorio Modoetia di Monza, sono disponibili i seguenti professionisti:
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